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POLLICE IN SU PER IL PREMIO MIMOSA 2011 - I VINCITORI - PDF Stampa E-mail
Scritto da administrator   
Martedì 29 Marzo 2011 00:43

 

 

 

Narni: “pollice in su”  per il PREMIO MIMOSA 2011

Domenica 27 marzo a Palazzo Eroli, sala del Camino, si è concluso Labirinti…  “Da una parte dunque vi è il fuori, dall’altra il dentro; tra i due il cavernoso” (Michel Leiris) 6° edizione: la scrittura narrativa, il concorso organizzato dal Comune di Narni Assessorati alla Cultura e alle Pari opportunità e dall’Associazione Minerva.

Erano presenti quasi tutti i membri della giuria: l’Assessore al Commercio e alle Pari opportunità del Comune di Narni Roberta Isidori, la consigliera di Parità per la Regione Umbria Marina Toschi, la presidente di giuria Anna Laura Bobbi (insegnante-scrittrice), la segretaria Mariacristina Angeli (presidente Associazione Minerva) Simona Bozza (Assessore Lavori Pubblici del Comune di Narni), Andreina Santicchia (responsabile Ufficio Cultura), Fiorella Soldà (insegnante-scrittrice),

Anche quest’anno i racconti, oltre che dall’Umbria, sono giunti da diverse regioni d’Italia: Toscana, Marche, Lazio, Calabria, uno dalla Germania.

 

Questi i tre racconti premiati:

Categoria A adulti:

-          prima classificata  Daniela Grandinetti di Firenze con “Una notte armanè”  ;

-          seconda classificata Marzia Keller, partenopea di nascita, ternana d’adozione  (con uno scarto di soli due punti), con “Come terra”;

 

Categoria C scuole medie inferiori:

-          Amelia Fresa di Narni, con Il filo in panchina.

 

Le tre vincitrici hanno ricevuto un buono libri.

A tutti i partecipanti è stato consegnato un attestato di partecipazione.

 

Dopo la lettura dei racconti, che ha suscitato non poca emozione fra i presenti, Mariacristina Angeli e l’Assessore Roberta Isidori hanno ricordato, menzionando il discorso di Jessica A.Kaahwa, Uganda “Per un teatro a servizio dell’Umanità, che domenica 27 era anche  la Giornata Mondiale del Teatro, per tale motivo erano presenti alcuni attori delle Compagnie Teatrali Gadnà, Parla come Magni e Zuppa di Pietra, i quali hanno letto e interpretato alcuni monologhi.

Franco Picchini: “Atto involontario” di Francesco Randazzo e

“E pensare che mi sono distratto” di Anna Laura Bobbi;

Mariella Agri “Monologo di Farida”;

Rita Sbrighi una poesia di Alda Merini;

Maria Luigia Grisci “Trapani e Mimose” di Luciana Littizzetto, monologo divertente e pungente, che ha sdrammatizzato la grande tensione emotiva creata dalla magistrale interpretazione di Franco Picchini, del monologo “a tinte forti” di Randazzo e di quello, dalla partitura poetica e musicale di  Anna Laura Bobbi.

 

Durante la manifestazione intensi e piacevoli intermezzi musicali del bravissimo maestro Giuseppe Finestra.

 

I racconti vincitori e non del concorso saranno pubblicati sul sito dell’associazione Minerva, su quello del Comune di Narni e su Facebook.

 

www.associazioneminervanarni.it

www.comune.narni.tr.it

contatto facebook: Associazione minervA minervAArte

 

 

MOTIVAZIONI DELLA GIURIA:

 

Categoria A

I classificato: “Una notte, armanè” di Daniela Grandinetti

Motivazioni della giuria

La narrazione è condotta con originalità e forza espressiva, dirette a connotare con capacità affabulatrice e senza dissimulazioni il modo di sentire della protagonista, il suo muoversi in un labirinto intrapreso per conoscere di  se stessa luoghi inesplorati.

Per conseguire questo obiettivo la scrittrice  si avvale di contenuti figurati che mettono a nudo la peculiarità dell’esperienza raccontata dalla protagonista, senza tentazioni nei territori del luogo comune.

I pretesti narrativi escogitati per evocare, senza richiamo diretto, suggestioni di intensa carica emozionale, rinviano alla migliore tradizione stilistica e letteraria.

Il risultato è un racconto avvincente e compiuto che immerge il lettore in un’atmosfera di naturalezza sensuale e di passionalità.

II classificato: “Come terra” di Marzia Keller

Motivazioni della giuria

Il cavernoso di un percorso vissuto in sofferenza solitaria, in un clima in cui il “di fuori” è fatto di giubilo e plauso, emerge con forza nel racconto della Keller; così come affiorano, con forza espressiva e con prepotenza, quasi come un labirinto nel labirinto, sia la paura  di confessarsi un sentimento che la protagonista avverte carico di riprovazione sociale che il coraggio di affermare il proprio stato d’animo senza infingimenti.

Il percorso che compie la protagonista, dal rifiuto della propria maternità come destino biologico, alla scoperta dell’ immediatezza sostenuta da responsabilità che un evento genitoriale impone, è descritto con l’asciuttezza graffiante di uno stile capace di emozionare.

 

Categoria B

Nessun racconto si è qualificato,  esulando il testo presentato dalla tipologia testuale prevista dal Bando.

 

 

Categoria C

I classificato: “Il filo in panchina” di Amelia Fresa

Motivazioni della giuria

Il racconto in questione è la deliziosa metafora di un viaggio interiore in cui un anfratto dell’adolescenza viene esplorato con ironia e levità stilistica.

La narrazione, condotta in terza persona, evidenzia una capacità non comune, considerata la categoria d’età della giovane scrittrice, di decentrare da sé sensazioni e sentimenti per trasferirli ai pensieri della protagonista del racconto.

Ne risulta un testo lieve, delicato e realistico, in cui le tinte fosche di alcuni momenti tipici dell’età - un’età in cui sensazioni e vissuti si amplificano improvvisamente così come altrettanto repentinamente si attutiscono -  sono dipinte in trasparenza vaporosa e con la stessa vaporosità, sostenuta da una trovata geniale (il libro vagabondo) si dileguano.

 

Narni, 27/03/2011                                                                                 La presidente di giuria

Anna Laura Bobbi

 

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