Banner
Banner
Tu sei qui :
Associazione Minerva Narni
"TRATTI di TRATTE" Grafie di Mauro Pulcinella PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Dicembre 2011 17:00

 

"TRATTI di TRATTE"

Grafie di Mauro Pulcinella

 

Galleria Forzani  - Via Mazzini,53- Terni

 

8 - 15 dicembre 2011


inaugurazione 8 dicembre - ore 17,00

 

durante l'inaugurazione degustazione vino Cantine SANTOIOLO (etichetta  di Mauro Pulcinella)

 

a cura di Mariacristina Angeli - AssminervA-minervAArte  333 9144745


... La pratica artistica di Mauro Pulcinella viene da lontano e rende palese, ad oggi, il turbolento ma fecondo rapporto tra evoluzione e sedimentazione. Momenti di inquietudine si aprono a maggiore pacatezza su una strada lastricata da indugi, ripartenze, approdi, gratificazioni, interferenze continue. Questa è l’arte, bellezza! “Tratti di tratte” disvela un momento di sedimentazione (non di riposo!), un attracco prima di nuove rotte. Appare senza soluzione il conflitto tra il “già” e il “non ancora”. Questi fogli sono però una risposta maturata (e matura) per il fatto che non siamo di fronte all’invenzione felice di un momento ma ad un “compimento”, al frutto di una lunga stagione. La ricerca sulla stratificazione ha, in Pulcinella, un cuore antico e buoni prodotti. Qui siamo ad una “stazione” ove si mescolano sintesi e pulizia. Tutto quello che c’è stato prima (il percorso) è parte costituente di quanto si vede ora. Lungo la strada le cose che si incontrano vengono incluse e lasciano il segno (diventano segno): l’ingorgo, il semaforo, il mendicante … Non è il viaggio (l’esterno) che genera l’opera ma il movimento (l’interno). E’ bella e sensibile questa complessità. Se non c’è appagamento definitivo certamente c’è tranquillità. La stratificazione, quando i tratti si fanno più minuti, arriva all’essenziale ed in quel momento, si guardi bene, la poetica recupera sul fatto tecnico. Siamo ad uno snodo nella traiettoria dell’artista? Chi può dirlo? Se il lavoro è serio e fuori dalle lusinghe del “mercato” (meglio dire: commercio) gli snodi sono sempre in agguato e l’asticella del traguardo si sposta continuamente avanti. Così è per il nostro.

 

C’è una (possibile) metafora orientativa in questi “tratti di tratte”. Peregrinare è sempre perdersi in un altrove per poi ritrovarsi in una meta preordinata o fortuita. Il viaggio (il viaggiare) è come una esplorazione continua dove ogni approdo apre ad una nuova ricerca. Più semplicemente e senza enfasi il viaggiare “per segni” di Mauro Pulcinella, lunatico e stravagante, è un fissare pretesti e stati d’animo lungo una temporanea migrazione “a bordo” di un occasionale mezzo di locomozione. Si guarda fuori dal finestrino e, di rimando, si fissano segni su un foglio d’appunti. Quegli appunti sono l’opera. Il gioco sta nel formare dall’estemporaneo che scorre veloce un più stabile elaborato. In fondo si tratta di fare ritratti di luoghi seguitando quella fertile pratica usata con abbondanza di risultati durante il Grand Tour Sette-Ottocentesco, sebbene con altri modi e altri stilemi formali più orientati dall’impressione percepita che dalla fedele riproduzione visiva. L’impressione diventa segno, il segno è il ritratto del paesaggio. Bisogna accettare questa condizione preordinata, altrimenti l’opera resta incomprensibile e priva di significati a prescindere dalla sua gradevolezza formale. Condivisa la “chiave” di lettura sarà possibile partecipare il viaggio in tutti i suoi significati e percorsi, nei mutevoli scenari dell’orizzonte e nelle singole “stazioni di posta”. Nel fluire del segno (la traccia) si susseguono con controllato disordine e apparente casualità luoghi a bassa attrattività, spesso semplici “posti” geografici, borghi che sembrerebbero inesplorati (le “città invisibili”?). Pulcinella segue il ritmo del vettore, rallenta e riordina continuamente, è un bricoleur, esecutore di piccoli interventi riparatori della dimenticanza, dilettante (ma professionale) di una sempre più urgente “paesologia” civile. La colonna visiva che ne deriva scioglie un alfabeto di segni e situazioni del luogo abitato. Eloquente, opportunamente didascalica, è la striscia più lunga della serie. Questo fissare nella carta luoghi “secondari” è un rimedio salutare all’eccesso di quotidianità che ci appiattisce nell’indistinto della velocità, delle autostrade, dei mega centri commerciali: i non luoghi della modernità. L’operazione, però, è laica, senza retropensiero, un semplice annotare a modo suo il campo visivo del paesaggio che scorre oltre il finestrino. C’è odore di archeologia in giro: ecco l’itinerario veneziano che fissa (su tronco di cono rovesciato) ricordi recenti e allude in modo inconsapevole ma inoppugnabile a quel vaso d’argento della cosiddetta “stipe di Vicarello”, fatta risalire al I secolo, sul quale per la prima volta sono scritti i nomi di molte città che “tappa” di un esteso “itinerarium” che porta a Roma. E che dire della lunga carta che riporta diretta alla antica “tavola peutingeriana” documento fondamentale per conoscere le vie militari dell’impero romano? Mauro Pulcinella costruisce il suo Grand Tour della contemporaneità: altra faccenda dai viaggi che formarono tanti rampolli della borghesia europea dei secoli andati ma stessa curiosità, stessa capacità compilatoria, stessa abilità nell’osservare. Rappresentazione e metafora del viaggiare: ecco il sottotitolo per “Tratti di tratte”.

Francesco Bussetti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

orario mostra:

 

feriali 9,30-13,00 / 16,30-20,00

 

festivi 10,30-13,00/ 17,00-20,00

 

 

 

a cura di Mariacristina Angeli -AssminervA-minervAArte

 

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

333 9144745

 

 

Giovedì 8 dicembre degustazione vino Cantina SANTOIOLO (etichetta creata da Mauro Pulcinella)

 

 

 

 

 

 

 

 

<p>Segnalato su<br /><a href="http://news.umbriaonline.com/"><img src="http://news.umbriaonline.com/umbriaonline-news.png" alt="Umbria OnLine" /></a></p>

 
NARNI: IL ROCK AND ROLL INFIAMMA IL TEATRO MANINI DI NARNI PDF Stampa E-mail
Venerdì 27 Maggio 2011 21:07

NARNI: IL ROCK AND ROLL INFIAMMA IL TEATRO MANINI DI NARNI

Dalla platea al loggione, Teatro tutto esaurito nelle serate del 24 e 25 maggio per l’esibizione dei ragazzi del Laboratorio Musicale del Gandhi.

Ottimi ed entusiastici i giudizi del pubblico che si è lasciato contagiare dal ritmo frenetico e incalzante del Rock and Roll sin dalle prime note.

Performance incredibilmente eccellenti hanno sbalordito soprattutto coloro che ancora non avevano avuto l’occasione di conoscere la bravura di questi ragazzi che sono riusciti a raggiungere in brevissimo tempo livelli da veri e propri professionisti.

Uno spettacolo ineccepibile ed impensabile per essere stato progettato in un laboratorio scolastico, ma assolutamente in linea con gli altri otto che l’hanno preceduto, tutti di ottima qualità artistica e ricchi di contenuti.

Ottima la scelta di una stupenda Harley Davidson sul palco, la proiezione di film cult degli anni ’50, l’abbigliamento e le acconciature di tutto il gruppo in perfetto stile rockabillies.

Attraverso la musica è stata ripercorsa la storia del rock and roll a partire dalla metà degli anni cinquanta quando, sia in America che in Europa, la voglia di rinascita dopo la guerra iniziava a farsi sentire. Ed il ritmo del rock and roll ha rappresentato esattamente la volontà di scrollarsi di dosso un periodo buio della nostra storia.

Dal Rhythm and Blues allo Swing, dal grande Elvis Presley ai Queen, un tuffo nel passato ha fatto rivivere l’atmosfera di speranza e fiducia che ha caratterizzato la vita dei giovani rockabillies.

Ad animare ed arricchire la prima serata sono stati l’arrivo di una ventina di rombanti Harley Davidson, del club Terni V45 in Piazza dei Priori e l’intervento telefonico di Little Tony che ha voluto esprimere personalmente ai ragazzi tutta la sua approvazione per la scelta di un genere musicale ormai in via di estinzione ma che, come ha ricordato, ha gettato le basi del rock moderno.

Va infine ricordato che l’anima del laboratorio musicale, “lei che tutto muove e tutto fa”, come ha scherzosamente detto il presentatore è la Professoressa Adria Ingletto.

Si sono esibiti:

VOCI
Matteo Antoniella, Gabriele Carnevali, Sofia Catalucci, Sara Flamini, Sara Leonetti, Simona Maschiella, Sara Mazzucconi, Giulio Orsi, Roberta Rubini, Emanuel Samoila, Marco Scaia, Deborah Sciarra, Monica Succhiarelli

ORCHESTRA
Fabrizio Antonelli (tromba),Roberto Belli, Gabriele Carnevali (chitarra), Daniele Desideri (tromba), Francesco Desideri (sax), Giovanni Dominici (chitarra), Raffaele Catalucci (batteria), Akira Kikuchi (chitarra), Loris Mulassano (tastiera), Chiara Ovidi (chitarra), Francesco Trippanera (batteria), Marco Suatoni (basso)



BALLERINI
Ilaria Arcangeli, Ramona Blaga, Benedetta Mariani, Ambra Perotti, Erica Perotti, Giulia Reggi, Valerio Rossi, Maria Elena Santi, Lorenzo Siragusa, Ilenia Sordini, Sara Topino, Jenni Torja, Elena Varasi

PRESENTATORI
Gianfilippo Capotosti, Marco Scaia

HAIR STYLE & MAKE - UP
Simona Cotini, Sara Morelli, Francesca Pompei, Melania Sensini

E CON LA PARTECIPAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA LADY GRAZIANA
Alessio Bolognini, Martina Bussoletti, Maria Cantatore, Lucia Di Mattia , Alessandro Manili,
Angelo Salvemini.

IDEAZIONE E ORGANIZZAZIONE
Adria Ingletto

MAESTRI
Cristina Luchetti, Nicola Mangialardo, Romano Quartucci

RIPRESE VIDEO
Paolo Bertolini

FOTO
Marzia Keller

COREOGRAFIE
Alessandra Desideri, Ilenia Sordini

GRAFICA
Daniele Alcidi, Pietro Novelli

SERVICE LUCI
Stas| Terni

SERVICE AUDIO
Tutto in Musica| Amelia

ASSISTENZA REGIA
Valentina Belloni

ARRANGIAMENTI E REGISTRAZIONI
Centro Studi Musica| Terni
Eugenio Pupilli

INFO: 3497168403

 
Rock and Roll Festival Narni 24 - 25 maggio PDF Stampa E-mail
Venerdì 27 Maggio 2011 21:01

NARNI: 24 E 25 MAGGIO ORE 21.00 TEATRO COMUNALE “G.MANINI”

ROCK AND ROLL FESTIVAL

 

Giunto ormai al suo nono anno di vita, il laboratorio musicale Gandhi di Narni si cimenta in un genere amatissimo dai “ragazzi” di tutte le generazioni: IL ROCK AND ROLL.

 

Attraverso la musica sarà ripercorsa la storia del rock and roll a partire dalla metà degli anni cinquanta quando, sia in America che in Europa, la voglia di rinascita dopo la guerra iniziava a farsi sentire. Ed il ritmo del rock and roll ha rappresentato  esattamente la  volontà di scrollarsi di dosso un periodo buio della nostra storia.

 

Dal Rhythm and Blues allo Swing, dal grande Elvis Presley ai Queen, un tuffo nel passato per rivivere l’atmosfera di speranza e fiducia che ha caratterizzato la vita dei giovani rockabillies.

Un appuntamento da non perdere anche in vista di una esclusiva esposizione di Harley Davidson per gentile concessione del club Terni V45  che, in occasione dello  spettacolo del 24  maggio, animerà Piazza dei Priori a partire dalle ore 20.00.

VOCI

Matteo Antoniella, Gabriele Carnevali, Sofia Catalucci, Sara Flamini, Sara Leonetti, Simona Maschiella, Sara Mazzucconi, Giulio Orsi, Roberta Rubini, Emanuel Samoila, Marco Scaia, Deborah Sciarra, Monica Succhiarelli

ORCHESTRA

Fabrizio Antonelli (tromba) Gabriele Carnevali (chitarra), Daniele Desideri (tromba), Francesco Desideri (sax), Giovanni Dominici (chitarra), Raffaele Catalucci (batteria), Akira Kikuchi (chitarra), Loris Mulassano (tastiera), Chiara Ovidi (chitarra), Francesco Trippanera (batteria), Marco Suatoni (basso)

BALLERINI

Ilaria Arcangeli, Ramona Blaga, Benedetta Mariani, Ambra Perotti, Erica Perotti, Giulia Reggi, Valerio Rossi, Maria Elena Santi, Lorenzo Siragusa, Ilenia Sordini, Sara Topino, Jenni Torja, Elena Varasi

PRESENTATORI

Gianfilippo Capotosti, Marco Scaia

HAIR STYLE & MAKE - UP

Simona Cotini, Sara Morelli, Francesca Pompei, Melania Sensini

E CON LA PARTECIPAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA LADY GRAZIANA

Alessio Bolognini, Martina Bussoletti, Maria Cantatore, Lucia Di Mattia , Alessandro Manili,Angelo Salvemini .

IDEAZIONE E ORGANIZZAZIONE

Adria Ingletto

MAESTRI

Cristina Luchetti, Nicola Mangialardo, Romano Quartucci

RIPRESE VIDEO

Paolo Bertolini

FOTO

Marzia Keller

COREOGRAFIE

Alessandra Desideri, Ilenia Sordini

GRAFICA

Daniele Alcidi, Pietro Novelli

SERVICE LUCI

Stas| Terni

SERVICE AUDIO

Tutto in Musica| Amelia

ASSISTENZA REGIA

Valentina Belloni

ARRANGIAMENTI E REGISTRAZIONI

Centro Studi Musica| Terni

Eugenio Pupilli

INFO: 3497168403

 
NARNI:"POLLICE IN SU" PER IL PREMIO MIMOSA 2011- I VINCITORI - PDF Stampa E-mail
Martedì 29 Marzo 2011 00:50

Narni: “pollice in su”  per il PREMIO MIMOSA 2011

Domenica 27 marzo a Palazzo Eroli, sala del Camino, si è concluso Labirinti…  “Da una parte dunque vi è il fuori, dall’altra il dentro; tra i due il cavernoso” (Michel Leiris) 6° edizione: la scrittura narrativa, il concorso organizzato dal Comune di Narni Assessorati alla Cultura e alle Pari opportunità e dall’Associazione Minerva.

Erano presenti quasi tutti i membri della giuria: l’Assessore al Commercio e alle Pari opportunità del Comune di Narni Roberta Isidori, la consigliera di Parità per la Regione Umbria Marina Toschi, la presidente di giuria Anna Laura Bobbi (insegnante-scrittrice), la segretaria Mariacristina Angeli (presidente Associazione Minerva) Simona Bozza (Assessore Lavori Pubblici del Comune di Narni), Andreina Santicchia (responsabile Ufficio Cultura), Fiorella Soldà (insegnante-scrittrice),

Anche quest’anno i racconti, oltre che dall’Umbria, sono giunti da diverse regioni d’Italia: Toscana, Marche, Lazio, Calabria, uno dalla Germania.

 

Questi i tre racconti premiati:

Categoria A adulti:

-          prima classificata  Daniela Grandinetti di Firenze con “Una notte armanè”  ;

-          seconda classificata Marzia Keller, partenopea di nascita, ternana d’adozione  (con uno scarto di soli due punti), con “Come terra”;

 

Categoria C scuole medie inferiori:

-          Amelia Fresa di Narni, con Il filo in panchina.

 

Le tre vincitrici hanno ricevuto un buono libri.

A tutti i partecipanti è stato consegnato un attestato di partecipazione.

 

Dopo la lettura dei racconti, che ha suscitato non poca emozione fra i presenti, Mariacristina Angeli e l’Assessore Roberta Isidori hanno ricordato, menzionando il discorso di Jessica A.Kaahwa, Uganda “Per un teatro a servizio dell’Umanità, che domenica 27 era anche  la Giornata Mondiale del Teatro, per tale motivo erano presenti alcuni attori delle Compagnie Teatrali Gadnà, Parla come Magni e Zuppa di Pietra, i quali hanno letto e interpretato alcuni monologhi.

Franco Picchini: “Atto involontario” di Francesco Randazzo e

“E pensare che mi sono distratto” di Anna Laura Bobbi;

Mariella Agri “Monologo di Farida”;

Rita Sbrighi una poesia di Alda Merini;

Maria Luigia Grisci “Trapani e Mimose” di Luciana Littizzetto, monologo divertente e pungente, che ha sdrammatizzato la grande tensione emotiva creata dalla magistrale interpretazione di Franco Picchini, del monologo “a tinte forti” di Randazzo e di quello, dalla partitura poetica e musicale di  Anna Laura Bobbi.

 

Durante la manifestazione intensi e piacevoli intermezzi musicali del bravissimo maestro Giuseppe Finestra.

 

I racconti vincitori e non del concorso saranno pubblicati sul quotidiano IL MESSAGGERO, sul sito dell’associazione Minerva, su quello del Comune di Narni, su FacebooK.

 

www.associazioneminervanarni.it

www.comune.narni.tr.it

contatto facebook: Associazione minervA minervAArte

 

 

MOTIVAZIONI DELLA GIURIA:

 

Categoria A

I classificato: “Una notte, armanè” di Daniela Grandinetti

Motivazioni della giuria

La narrazione è condotta con originalità e forza espressiva, dirette a connotare con capacità affabulatrice e senza dissimulazioni il modo di sentire della protagonista, il suo muoversi in un labirinto intrapreso per conoscere di  se stessa luoghi inesplorati.

Per conseguire questo obiettivo la scrittrice  si avvale di contenuti figurati che mettono a nudo la peculiarità dell’esperienza raccontata dalla protagonista, senza tentazioni nei territori del luogo comune.

I pretesti narrativi escogitati per evocare, senza richiamo diretto, suggestioni di intensa carica emozionale, rinviano alla migliore tradizione stilistica e letteraria.

Il risultato è un racconto avvincente e compiuto che immerge il lettore in un’atmosfera di naturalezza sensuale e di passionalità.

II classificato: “Come terra” di Marzia Keller

Motivazioni della giuria

Il cavernoso di un percorso vissuto in sofferenza solitaria, in un clima in cui il “di fuori” è fatto di giubilo e plauso, emerge con forza nel racconto della Keller; così come affiorano, con forza espressiva e con prepotenza, quasi come un labirinto nel labirinto, sia la paura  di confessarsi un sentimento che la protagonista avverte carico di riprovazione sociale che il coraggio di affermare il proprio stato d’animo senza infingimenti.

Il percorso che compie la protagonista, dal rifiuto della propria maternità come destino biologico, alla scoperta dell’ immediatezza sostenuta da responsabilità che un evento genitoriale impone, è descritto con l’asciuttezza graffiante di uno stile capace di emozionare.

 

Categoria B

Nessun racconto si è qualificato,  esulando il testo presentato dalla tipologia testuale prevista dal Bando.

 

 

Categoria C

I classificato: “Il filo in panchina” di Amelia Fresa

Motivazioni della giuria

Il racconto in questione è la deliziosa metafora di un viaggio interiore in cui un anfratto dell’adolescenza viene esplorato con ironia e levità stilistica.

La narrazione, condotta in terza persona, evidenzia una capacità non comune, considerata la categoria d’età della giovane scrittrice, di decentrare da sé sensazioni e sentimenti per trasferirli ai pensieri della protagonista del racconto.

Ne risulta un testo lieve, delicato e realistico, in cui le tinte fosche di alcuni momenti tipici dell’età - un’età in cui sensazioni e vissuti si amplificano improvvisamente così come altrettanto repentinamente si attutiscono -  sono dipinte in trasparenza vaporosa e con la stessa vaporosità, sostenuta da una trovata geniale (il libro vagabondo) si dileguano.

 

Narni, 27/03/2011                                                                                    La presidente di giuria

Anna Laura Bobbi

 

 
POLLICE IN SU PER IL PREMIO MIMOSA 2011 - I VINCITORI - PDF Stampa E-mail
Martedì 29 Marzo 2011 00:43

 

 

 

Narni: “pollice in su”  per il PREMIO MIMOSA 2011

Domenica 27 marzo a Palazzo Eroli, sala del Camino, si è concluso Labirinti…  “Da una parte dunque vi è il fuori, dall’altra il dentro; tra i due il cavernoso” (Michel Leiris) 6° edizione: la scrittura narrativa, il concorso organizzato dal Comune di Narni Assessorati alla Cultura e alle Pari opportunità e dall’Associazione Minerva.

Erano presenti quasi tutti i membri della giuria: l’Assessore al Commercio e alle Pari opportunità del Comune di Narni Roberta Isidori, la consigliera di Parità per la Regione Umbria Marina Toschi, la presidente di giuria Anna Laura Bobbi (insegnante-scrittrice), la segretaria Mariacristina Angeli (presidente Associazione Minerva) Simona Bozza (Assessore Lavori Pubblici del Comune di Narni), Andreina Santicchia (responsabile Ufficio Cultura), Fiorella Soldà (insegnante-scrittrice),

Anche quest’anno i racconti, oltre che dall’Umbria, sono giunti da diverse regioni d’Italia: Toscana, Marche, Lazio, Calabria, uno dalla Germania.

 

Questi i tre racconti premiati:

Categoria A adulti:

-          prima classificata  Daniela Grandinetti di Firenze con “Una notte armanè”  ;

-          seconda classificata Marzia Keller, partenopea di nascita, ternana d’adozione  (con uno scarto di soli due punti), con “Come terra”;

 

Categoria C scuole medie inferiori:

-          Amelia Fresa di Narni, con Il filo in panchina.

 

Le tre vincitrici hanno ricevuto un buono libri.

A tutti i partecipanti è stato consegnato un attestato di partecipazione.

 

Dopo la lettura dei racconti, che ha suscitato non poca emozione fra i presenti, Mariacristina Angeli e l’Assessore Roberta Isidori hanno ricordato, menzionando il discorso di Jessica A.Kaahwa, Uganda “Per un teatro a servizio dell’Umanità, che domenica 27 era anche  la Giornata Mondiale del Teatro, per tale motivo erano presenti alcuni attori delle Compagnie Teatrali Gadnà, Parla come Magni e Zuppa di Pietra, i quali hanno letto e interpretato alcuni monologhi.

Franco Picchini: “Atto involontario” di Francesco Randazzo e

“E pensare che mi sono distratto” di Anna Laura Bobbi;

Mariella Agri “Monologo di Farida”;

Rita Sbrighi una poesia di Alda Merini;

Maria Luigia Grisci “Trapani e Mimose” di Luciana Littizzetto, monologo divertente e pungente, che ha sdrammatizzato la grande tensione emotiva creata dalla magistrale interpretazione di Franco Picchini, del monologo “a tinte forti” di Randazzo e di quello, dalla partitura poetica e musicale di  Anna Laura Bobbi.

 

Durante la manifestazione intensi e piacevoli intermezzi musicali del bravissimo maestro Giuseppe Finestra.

 

I racconti vincitori e non del concorso saranno pubblicati sul sito dell’associazione Minerva, su quello del Comune di Narni e su Facebook.

 

www.associazioneminervanarni.it

www.comune.narni.tr.it

contatto facebook: Associazione minervA minervAArte

 

 

MOTIVAZIONI DELLA GIURIA:

 

Categoria A

I classificato: “Una notte, armanè” di Daniela Grandinetti

Motivazioni della giuria

La narrazione è condotta con originalità e forza espressiva, dirette a connotare con capacità affabulatrice e senza dissimulazioni il modo di sentire della protagonista, il suo muoversi in un labirinto intrapreso per conoscere di  se stessa luoghi inesplorati.

Per conseguire questo obiettivo la scrittrice  si avvale di contenuti figurati che mettono a nudo la peculiarità dell’esperienza raccontata dalla protagonista, senza tentazioni nei territori del luogo comune.

I pretesti narrativi escogitati per evocare, senza richiamo diretto, suggestioni di intensa carica emozionale, rinviano alla migliore tradizione stilistica e letteraria.

Il risultato è un racconto avvincente e compiuto che immerge il lettore in un’atmosfera di naturalezza sensuale e di passionalità.

II classificato: “Come terra” di Marzia Keller

Motivazioni della giuria

Il cavernoso di un percorso vissuto in sofferenza solitaria, in un clima in cui il “di fuori” è fatto di giubilo e plauso, emerge con forza nel racconto della Keller; così come affiorano, con forza espressiva e con prepotenza, quasi come un labirinto nel labirinto, sia la paura  di confessarsi un sentimento che la protagonista avverte carico di riprovazione sociale che il coraggio di affermare il proprio stato d’animo senza infingimenti.

Il percorso che compie la protagonista, dal rifiuto della propria maternità come destino biologico, alla scoperta dell’ immediatezza sostenuta da responsabilità che un evento genitoriale impone, è descritto con l’asciuttezza graffiante di uno stile capace di emozionare.

 

Categoria B

Nessun racconto si è qualificato,  esulando il testo presentato dalla tipologia testuale prevista dal Bando.

 

 

Categoria C

I classificato: “Il filo in panchina” di Amelia Fresa

Motivazioni della giuria

Il racconto in questione è la deliziosa metafora di un viaggio interiore in cui un anfratto dell’adolescenza viene esplorato con ironia e levità stilistica.

La narrazione, condotta in terza persona, evidenzia una capacità non comune, considerata la categoria d’età della giovane scrittrice, di decentrare da sé sensazioni e sentimenti per trasferirli ai pensieri della protagonista del racconto.

Ne risulta un testo lieve, delicato e realistico, in cui le tinte fosche di alcuni momenti tipici dell’età - un’età in cui sensazioni e vissuti si amplificano improvvisamente così come altrettanto repentinamente si attutiscono -  sono dipinte in trasparenza vaporosa e con la stessa vaporosità, sostenuta da una trovata geniale (il libro vagabondo) si dileguano.

 

Narni, 27/03/2011                                                                                 La presidente di giuria

Anna Laura Bobbi

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 7

themesclub.com cms Joomla template